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spaziozero

6 luglio 2007
AUTOBUS
tutte le mattine, di corsa verso Venezia. l'autobus non arriva mai alla stessa ora, tantomeno all'ora segnata sulla tabella alla fermata. "Gli orari sopraindicati sono da considerarsi indicativi". E grazie.

oggi salgo in modalità sardina, tutti attorno a me sono sardine, li riconosco. Alcuni sbuffano, altri hanno abusato del deodorante, altri ancora a mò di polipo hanno il cellulare in mano e urlano al telefono cose assurde: "uè, sai la Cicy? E' uscita col tipo che a un certo punto l'ha mollata alla gelateria e se n'è andato. Lei pensava che fosse uno scherzo, ma dopo un pò che aspettava ha capito che lui non sarebbe tornato. Allora ha chiamato me e io sono andata a prenderla. Non voleva uscire dal locale da sola, sai com'é, no? Poverina, tutta sola lì ad aspettare come un pulcino bagnato e ora non vuole più uscire da casa. O, non so cosa fare. ..." E io mi intristisco sempre per le tragedie degli altri, soprattutto per il nome della pulzella. Ma tant'è.
Il viaggio è breve, ma noi abitanti del sottofondo marino resistiamo come le alghe sbattute dalle onde delle curve di quell'incivile di conducente che sta guidando pensando di essere sul circuito di Monza inseguito da una Ferrari. Che canta, per giunta. E vabbè. Morirò schiacciata sotto le lamiere di questo bus arancione, che neanche mi sta bene l'arancione, e magari ci sarà il mio vicino che prima di morire mi rantolerà sul collo.
Ormai siamo arrivati. Ultimo stop prima del capolinea.
Ormai non ci sta neanche una patella. Ma lui, ottuagenario vispo, vuole salire a tutti i costi. Ci ritiriamo all'interno come le lumache quando gli tocchi i cornini. Lui entra, si sistema e un secondo prima che le porte si richiudano e già il conducente sta sgasando, si ributta fuori, ma non è veloce e rimane incastrato nelle porte. "No, devo uscire, c'è mia moglie là con la spesa, devo andare" dice con la bocca semi schiacciata dalla gomma della porta, l'autobus è sul cavalcavia.  Il conducente riapre le porte e lui inizia a correre come una tartaruga inseguita da bradipo. Della moglie non c'è ombra. Di nessuno dotato di due gambe c'è l'ombra.
E il conducente dice: "blin blin. anno zero. cronaca da marte. sale un alieno sul mezzo di trasporto..."


io sono matta. tutti sono matti. il conducente è matto.



permalink | inviato da spaziozero il 6/7/2007 alle 18:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
29 dicembre 2006
VI VEDO, ma non capisco...
lui. figlio di Bacco, nel senso che suo padre si chiama così. fa freddo, tanto freddo. io indosso cappello imbottito, sciarpa della nonna 3 giri, gonna felpata dentro e fuori, calzettoni lunghi con ragnatela imbottita, maglie varie, cappotto. lui maglietta rossa a maniche lunghe, con le maniche rivoltate fino al gomito. pantaloni mimetici. fine. suo padre oggi veste una canottiera bianca con catenina d'oro e pantaloni di velluto. ma ha anche una camicia da boscaiolo buttata sulla sedia.
termoregolazione interna al plutonio?
moh.
d'estate, inutile dirlo, non hanno mai maglie addosso.
ri-moh.



permalink | inviato da il 29/12/2006 alle 16:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
28 dicembre 2006
STORIE DI FOLLIE ORDINARIE – versione natalina
Mi è arrivato un sms da un amico pochi giorni fa.
- Un signore poco fa, mentre mescola con frenesia il dietor nel macchiatone: "Ho tentato spesso di evitare quel semaforo perchè c'è sempre la zingara che non ha il coraggio di chiedere l'elemosina e se ne sta ferma, immobile, al freddo. Non ci vado perchè ho paura di innamorarmi di lei e poi...mia moglie non lo capirebbe". Questo è un capolavoro di Natale -
Prendo il treno, 3 ore di viaggio.
Nel mio scompartimento sono seduti due signori alquanto distinti. Io fingo di dormire.
- Sai, con la M. va tutto bene, mia moglie non sa niente, non le posso certo dire che ho un'amante da 8 mesi. Bellissima e molto più giovane di lei. No, non posso. Però, accidenti, questa cosa del regalo non mi va giù. M. mi ha chiesto tante volte che regalo avrei fatto a mia moglie, perchè mi ha detto che il suo deve essere molto più bello. E io ho regalato un anello di brillanti a mia moglie. Cosa regalo a lei? Mi costerà una montagna di soldi. No, ascolta me, non è conveniente avere un'amante. Oppure la devi lasciare prima di Natale. -

Sic.  



permalink | inviato da il 28/12/2006 alle 11:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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