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spaziozero

14 luglio 2008
Il bambino LEaf
tutto questo nasce da un nick particolare e da una fantasia particolare
io sono LEaf e torturo bruchi


C'era una volta un bambino, lui non lo sapeva, ma tutti lo chiamavano LEaf. Questo perchè spesso, quando meno era cosciente, nel mezzo di un gioco o sull'altalena, il contatto tra le sue ginocchia faceva 'leaf!'
Era piccolo, e molto. Per questo spesso nessuno lo prendeva in giro, perchè essendo tanto piccolo spesso sfuggiva persino dalla vista dei bambini che non lo tenevano in grande simpatia.
Non che fosse invisibile.
Ma un giorno questo talento di LEaf gli tornò comodo
.
Mentre giocava con l'erba gli capitò di guardare sempre più in profondità nel prato scoprendo che poteva mettere a fuoco cose piccolissime e mano a mano che ci provava i suoi occhi inquadravano cose minuscole e misteriose e degli animaletti minuscoli e invisibili cominciò-concentrandosi- a sentirne perfino le voci
'ehi tu!'
e si scoprì che stava con il naso ad un palmo da un bruco dal naso rosso quasi a schiacciarlo tanto ormai era oltre nell'osservare cose sempre più minuscole (era già in scala armstrong, tipo 10alla meno).
Questo bruco tutto verde, pieno di zampette, lo guardava contrariato, con un atteggiamento di difesa che sin da subito indispettì il piccolo LEaf che tutto era meno che un bimbo dogmaticamente ubbidiente (a sua volta urtato dal fatto che il verde-rosso gli stesse dando automaticamente del tu, quasi stessero parlando in inglese).
'che vuoLe?'
rispose, ponendo gravemente l'accento sul Lei.
'tu piccolo idiota mi stai quasi calpestando, con la scusa di essere un piccolo umano piccolissimo'
'voi umani avete sempre un alibi buono per farci del male: io per colpa vostra è già la quarta volta che rinasco nel giro di poche settimane!'
A LEaf questo atteggiamento non piaceva. Gli ricordava troppo tutti quegli zii che lo tenevano lontano da casa e pretendevano di trattarlo come un figlio, ogni volta che la mamma diceva 'ti presento un mio amico'.
Così lo schiacciò
e guardò il sugo uscire dal bruco.
L'espressione d'astio spegnersi sul suo viso, lentamente, e intanto pensava a quello che c'era nel sugo. Decise pure di assaggiarlo
ed era dolciastro
a volte amarognolo
e un pò si pentì, perchè in fondo, non era buono.
Non era valsa la pena di schiacciarlo per poi mangiarselo.

...



permalink | inviato da spaziozero il 14/7/2008 alle 17:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 luglio 2008
CALDO CALDO
mi sveglio e ho già sete. bevo sempre, in continuazione, effetto del caldo. del tempo da giungla tropicale di Venezia. ho trovato un te d'orzo, fresco. comperato e bevuto tutto d'un fiato. la bottiglia è un prodigio del design, a base esagonale, ma finisce tonda con il tappo verde. bevuto, leggo gli ingredienti:
acqua, zucchero, orzo, guano.
e ora? vomito?





permalink | inviato da spaziozero il 3/7/2008 alle 15:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
3 luglio 2008
DHL
è arrivato l'omino della diaccaelle a prendersi i documenti che devo spedire in sudafrica.
giovane bello e occupato. tanto bello. da restare a bocca aperta.
è entrato in galleria, dove lavoro, con il figlio nanetto, 5 anni. uguale a lui ma in miniatura.
sono rimasta senza parole prima e dopo.
prima quando è entrato il padre.
dopo quando il bimbo mi ha salutata dicendo: ciao Hillary, tu sei quella della pubblicità del telefono senza fili?
un casanova di 5 anni.







permalink | inviato da spaziozero il 3/7/2008 alle 15:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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